FILTRI GRAVEL
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SALSA JOURNEYER CLARIS ALL-ROAD BIKE, 650B, BLACK
899,00€ AGGIUNGI Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto -

SALSA JOURNEYMAN CLARIS 700C
1.150,00€ AGGIUNGI -

Blue Train Locomotive Cycles
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Surly Disc Trucker Telaio 26″-650B/700C
1.650,00€ AGGIUNGI -

Surly Ghost Grappler
2.190,00€ AGGIUNGI -

Surly Midnight Special
2.300,00€ AGGIUNGI -

SALSA VAYA
2.590,00€ AGGIUNGI -

Supernova CROSSBOW CARBON
Fascia di prezzo: da 3.199,00€ a 3.599,00€ AGGIUNGI Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto -

SUPERNOVA ROCKET CARBON
Fascia di prezzo: da 2.990,00€ a 3.649,00€ AGGIUNGI Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto -

Supernova SLUG Alu
2.190,00€ AGGIUNGI -

Supernova BULLET ALU
Fascia di prezzo: da 2.199,00€ a 2.599,00€ AGGIUNGI Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto -

Supernova Rocket Carbon
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Gravel è un sostantivo che in inglese sta per “ghiaia”, “terriccio”,perché le gravel-bike sono bici destinate a percorrere principalmente fondi ghiaiosi e strade sterrate, ancora meglio se strade bianche con il fondo compatto oppure...
tracciati non asfaltati ma non troppo accidentati. No, i sentieri tecnici e scoscesi del mountain biking più azzardato non sono il miglior pane per i denti di una gravel bike, anzi, sono un contesto da evitare, se non altro perché a livello tecnico, dimensionale e geometrico una gravel bike è molto più vicina a una bici da corsa che a una bici mountain bike. Toglietevi dalla testa, però, di affrontare una lunga granfondo stradistica in sella a una “gravel”, sarebbe una noia mortale e significherebbe mortificare il carattere poliedrico di questa bici capace di solcare fondi diversi, ancora meglio se alla ricerca dell’avventura.
Non è un caso che il gravel biking sia nato negli Usa, un territorio sconfinato, un’area dove ancora moltissime strade secondarie sono volutamente lasciate sterrate, perché troppo costose da asfaltare o manutenere. Si tratta di strade spesso lunghe anche centinaia di miglia, e che, per capirci, hanno caratteristiche del fondo simili a quelle che si trovano in Italia sugli sterrati comodi de “L’Eroica”, la famosa cicloturistica d’epoca che si svolge nel Chianti. Quel che accade già da molti anni negli “States” è che quegli ampi e lunghi stradoni sterrati sono abitualmente percorsi da ciclisti in sella alle loro mountain bike: a dire il vero, le sospensioni delle mtb sono decisamente sovradimensionate per quei generi di tracciati, così come la geometria compatta delle mtb poco si presta a strade in cui serve più la velocità del mezzo che la capacità di superare gli ostacoli tecnici. Proprio per questo Oltreoceano in molti hanno cominciato ad avvicinarsi a quei percorsi con le più performanti bici da ciclocross. Nel tempo questo fenomeno è cresciuto e all’aumentare della domanda il mercato ha fornito la sua risposta, appunto andando a codificare questa nuova generazione di bicicletta adatta principalmente (ma non esclusivamente) per le cosiddette “gravel road”.
