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CON TRASMISSIONE SI INTENDE l'insieme delle parti meccaniche che lavorano in sincronia per trasmettere, per mezzo di un sistema di cambi, la forza

… impressa dal ciclista dai pedali alle ruote. Un tipico sistema di trasmissione consta di una leva del cambio, di cavi e del meccanismo di cambio marcia esistono almeno due tipi di cambio: interno al mozzo posteriore famoso l’intramontabile Sturmey Archer a tre marce, tuttora usato in molte biciclette d’uso comune) e quello composto da un deragliatore centrale e da un cambio posteriore, montato di norma su biciclette da corsa e mountain bike. Quasi tutti i modelli di bicicletta sono ormai dotati di un sistema di cambio, con l’eccezione delle bici per gare su pista (inseguimento e velocità) che hanno un solo ingranaggio e un pignone fisso, per cui il ciclista è costretto a pedalare finché la bici non si ferma.

CAMBIO POSTERIORE

Durante la pedalata, la catena passa dalla moltiplica (o ingranaggio) alle rotelle di tensione e di guida del cambio posteriore. Il bilanciere (o gabbia) che alloggia le rotelline è solidale con il corpo del cambio grazie a un perno e ha lo scopo di tenere sempre in tensione la catena. Lo spostamento laterale della gabbia è regolato da viti di regolazione.

RUOTA LIBERA

Esistono due tipi di ruota libera: quello che si avvita al mozzo e quello a cassetta che si adatta alle scanalature del mozzo. I pignoni sono avvitati sul corpo della ruota libera, oppure si incastrano su scanalature.

 

 

 

DERAGLIATORE CENTRALE

Consta di un braccio in metallo attraverso cui passa la catena. Azionando la leva del cambio il braccio si sposta sulle moltipliche, trascinando con sé la catena Un sistema di perni assicura la posizione verticale delle placche.

 

 

 

THUMB-SHIFTER

Le leve del cambio possono essere fissate sul tubo obliquo, sull’attacco del manubrio, sul tubo orizzontale o sul manubrio (il tipo Thumb-shifter è montato solo su manubri): I cavi collegano i comandi al deragliatole e al cambio; quando si aziona il cambio il braccio del deragliatore e il bilanciere del cambio si spostano lateralmente trascinando sulle corone e sui pignoni la catena.

 

CATENA

Per un migliore scorrimento su pignoni e corone, ottenendo prestazioni ottimali, assicuratevi che la catena sia della larghezza e della lunghezza corrette. Tenetela pulita, evitando accumuli di sporco. (vedi foto in basso)

 

PEDIVELLE E MOLTIPLICHE

A differenza dei pignoni, più grande è la moltiplica più alta è la marcia. I modelli attuali montano una serie di moltipliche per diversi rapporti di cambio. Le pedivelle sono lunghe 165-180 mm, con una media di 170 mm per le mountain bike e di 175 mm per le bici da corsa.(vedi foto in basso)

 

La catena

L’EFFICIENZA DI UNA CATENA pulita e oliata può raggiungere il 98%. Lo sporco depositato allarga i fori dei perni nelle placchette, la catena si allunga e non scorre più fluidamente su corone e pignoni. Il cambio al deragliatore comincia a incepparsi e la catena sotto sforzo salta. Quando sostituite la catena, è buona norma sostituire anche moltipliche e pignoni, dato che una catena nuova non scorre bene su denti vecchi. Accertatevi che sia del tipo giusto e rivolgetevi a un professionista per la qualità dei componenti.

TIPI DI CATENA

Esistono diversi tipi di catene a seconda dei modelli e delle esigenze: le bici a 5-6 marce, per esempio, montano catene più lunghe di quelle a 7-8 marce. I primi modelli, per bici senza cambio, sono dotati di falsa maglia, mentre quelle più recenti possono essere sganciate in qualsiasi punto con smagliacatena.

Catena standard Sedis da 2,38 mm

Sedis dorata da 2,38 mm

Catena HyperGlide della Shimano

ROTTURE

Una catena, se consumata, può cedere sotto il peso di un carico eccessivo. Munitevi di smagliacatena o di estrattore per perni in caso di riparazione (vedi pp. 16-17). Le catene, specie delle mountain bike, sono sottoposte a uno stress notevole. Se le riparazioni sono troppo ravvicinate, cambiate la catena.

 

CONTROLLARE L’USURA

Per questa verifica, basta sollevare la catena da una moltiplica: se si riesce a vedere completamente un dente, avete raggiunto i limiti d’usura. Sostituite catena, moltipliche e pignoni, se possibile, visto che una catena nuova scorre male su denti vecchi.

 

 

Rimozione e sostituzione

SGANCIARE UNA MAGLIA

Con un po’ di esperienza usare uno smagliacatena non è più un mistero; prima però fate pratica su un vecchio pezzo di catena. I perni non vanno mai fatti uscire completamente, altrimenti reinserirli diventa complicato.

1 SISTEMARE LA CATENA Inserite la catena nello smagliacatena adattandola alle guide e facendo in modo che la placchetta esterna sia ben bloccata. Appoggiate il perno dell’attrezzo contro il perno della maglia e quindi cominciate a stringere lentamente la manovella.

2 SFILARE IL PERNO

Continuate a stringere per 6 giri circa fino a far fuoruscire il perno dalla placchetta interna, ma non da quella esterna. Gli smagliacatena tradizionali sono dotati di un foro su cui scivola il perno, mentre esistono altri modelli, più costosi, dotati di una vite che blocca il perno a una certa altezza e sono anche più maneggevoli (hanno una presa migliore).

 

 

 

 

3 SEPARARE LE MAGLIE

Piegate con cautela la catena per separare le maglie. Talvolta dovrete riutilizzare lo smagliacatena, se il perno non è uscito abbastanza. Stringete la manovella con prudenza, imprimendo solo 1/3 di giro alla volta, per non far uscire completamente il perno dalla placchetta esterna.

4 RlSISTEMARE I IL PERNO

Per richiudere le maglie sistemate la catena come da fase 1, con il perno dell’attrezzo appoggiato al perno della maglia. Stringete la manovella, ma se incontrate resistenza, allentate, riallineate i fori delle placchette e ritentate. Non forzate mai il perno, perché si potrebbe deformare, danneggiando la catena.

5 REGOLARE LA POSIZIONE Stringete fino a che il perno sporge appena dalla placchetta esterna e rispetto alla maglia più vicina al perno dell’estrattore, dato che i componenti della catena risulteranno un po’ schiacciati.

6 FLETTERE LA MAGLIA

Risistemare la catena nello spazio tra le guide e il manico di presa dell’estrattore, appoggiando il perno dell’attrezzo alla parte sporgente del perno della maglia. Stringete per 1/3 di giro per aprire la maglia. Questo permette alla maglia di riacquistare la necessaria flessibilità tra placchetta esterna, placchetta interna e bussola.

7 CORREGGERE LA LUNGHEZZA

Non sempre una catena nuova è della stessa lunghezza richiesta dalla trasmissione. Sistemate la catena sulla moltiplica più grande e sul pignone più piccolo, assicurandovi che le due rotelline siano allineate verticalmente. Verificate la tensione anche quando la catena scorre su moltiplica e pignone più piccoli.

CATENA DA 1/8 DI POLLICE

Montata su biciclette senza cambio, è dotata di falsa maglia, facilmente rimuovibile staccando fermaglio e placchetta esterna. Rimontatela con la parte chiusa del fermaglio rivolta nel senso di marcia.

CATENE E ATTREZZI SPECIALI

Solitamente i modelli Shimano montano una catena HyperGlide, in cui i perni sono sostituibili solo con un estrattore specifico.

IL PERNO

Nelle catene HyperGlide la stessa maglia non va sganciata più di una volta. Inserite il nuovo perno con l’estrattore e quindi rifilate l’eccesso con una tenaglia.

I cavi

I CAVI DELLA TRASMISSIONE SONO di varia lunghezza, diametro e con terminali diversi. All’acquisto verificate che siano del tipo e della misura giusti, specie se dovete sostituire cavi del cambio: ordinateli direttamente dalla fabbrica o recatevi con la bicicletta da un negozio specializzato. Tenetene sempre una scorta. Preferite cavi di qualità, specie per i cambi indicizzati, data la sensibilità di questo sistema di trasmissione. Ricordate che danni o rotture alle guaine impediscono il corretto funzionamento dei cavi.

GUIDE

Alcuni modelli presentano sul tubo orizzontale delle guide per i cavi. Ciò ne consente la lubrificazione facendo scivolare un pezzo di guaina sul cavo, senza dover staccare completamente il cavo, alterando così il rapporto cambio.

GUAINE

Guaine rotte o danneggiate vanno assolutamente sostituite. Tagliatele della lunghezza che permetta al cavo di non essere teso, specie tra il manubrio e il telaio e questo per consentirne un migliore funzionamento. L’estremità tagliata, se irregolare, va sistemata con una lima.

CAMBIO CAVI TRASMISSIONE

1 SFILARE IL CAVO Allentate la vite di fissaggio del cavo del cambio. Disimpegnate la leva del cambio dal suo supporto o attacco. Sfilate il vecchio cavo. Lubrificate e inserite il nuovo cavo. Rimontate la leva. (In alcuni casi non c’è bisogno di smontare il cambio, basta svitare la vite di regolazione e inserire il nuovo cavo.) Assicuratevi che cavi e guaine siano ben fissate ai terminali.

2 FISSARE IL CAVO Tenendo la catena su moltiplica e pignone più bassi, inserite il cavo nella vite di bloccaggio del cambio e avvitate bene. Tirate quindi dall’altra estremità per tenderlo. Regolate l’eventuale lasco e le marce (N.B. se sostituite il cavo del cambio posteriore, ricordate di allentare la vite di regolazione del cambio di almeno due giri per consentire aggiustamenti precisi successivi).

GLI ULTIMI MODELLI

I cambi Rapid Fire e Rapid Fire Plus della Shimano rappresentano le ultime novità nel settore. Nel Rapid Fire basta il pollice per azionare leva inferiore e superiore, mentre con il Rapid Fire Plus si passa a un cambio più basso spingendo con il pollice e a uno superiore tirando con l’indice.

 

CAMBIO CAVI NEI RAPID FIRE

Nei sistemi Rapid Fire questo è un intervento relativamente semplice. Dopo aver staccato il cavo dal cambio e aver rimosso la custodia, sfilatelo dall’apertura di accesso nel comando del cambio. Basta quindi fare l’operazione inversa con il nuovo cavo.

Il cambio posteriore

QUANDO SI CAMBIA MARCIA, il cambio posteriore sposta la catena sul pignone desiderato, allineandola in modo da rendere scorrevole la pedalata. I primi modelli di cambio funzionavano tramite una frizione che il ciclista doveva posizionare manualmente. Il sistema oggi più diffuso è invece il cambio indicizzato o a pulsante, che è facile da usare, ma va regolato con precisione. Lo spostamento laterale va limitato per evitare che la catena salti dal pignone più interno o più esterno.

REGOLAZIONE CAMBIO POSTERIORE

1 REGOLARE IL CAMBIO ALTO

Sistemate la bicicletta su un cavalietto e azionate la leva del cambio per spostare la catena sul pignone più piccolo e sulla moltiplica più esterna. Allentate la vite di regolazione del pignone piccolo fino a che sentite resistenza. Riavvitatela in senso orario fino a raggiungere l’allineamento tra le rotelline del cambio e il pignone più piccolo.

2 REGOLARE IL CAMBIO BASSO

Azionate la leva del cambio in modo da porre la catena sul pignone più grande e sulla moltiplica più interna. Allentate la vite di regolazione del pignone più grande fino a che sentite resistenza. Se le rotelline risultassero troppo vicine ai raggi della ruota, riavvitate la vite fino a che rotelline e pignone sono allineati.

3 REGOLARE LA VITE DI TENSIONE

Sistemate la catena nel cambio più alto. Fate girare le pedivelle e regolate la vite di tensione per avvicinare il più possibile la rotellina di guida al pignone più piccolo senza toccarlo. Continuate a girare le pedivelle, sistemate la catena nel cambio più basso, evitando che le rotelline tocchino i pignoni. Regolate se necessario.

 

MONTAGGIO CAMBIO POSTERIORE

Per un funzionamento ottimale degli attuali modelli di cambio, accertatevi che i forcellini posteriori siano allineati e che l’attacco del cambio sia parallelo alla linea centrale della bicicletta. Dato che l’allineamento della bicicletta richiede una certa esperienza e un’attrezzatura specifica, è preferibile lasciare il lavoro a un professionista. Per una prima verifica, da dietro la bicicletta controllate a occhio che ldue rotelline siano parallele alla ruota posteriore. In caso di incidente o cadute il cambio può subire danni

REVISIONE CAMBIO POSTERIORE

Allentate la vite di fissaggio, dopo aver liberato il cavo dalla vite di bloccaggio e, se la catena è montata, togliete le rotelline. Per smontare il bilanciere (gabbia), cosa raramente necessaria, svitate la vite di bloccaggio e disimpegnatelo. Contate esattamente quanti giri compie e osservate bene la posizione delle molle. Nella maggior parte dei casi, è possibile ripristinare la tensione delle molle sistemandone un’estremità in uno dei fori presenti nel cambio. Lubrificate i bulloni sul corpo del cambio, quindi pulite e lubrificate le due rotelline con del grasso leggero

SMONTAGGIO CAMBIO POSTERIORE

Per non danneggiare la catena durante lo smontaggio, togliete la rotellina di tensione (talvolta anche quella di guida) agendo con una brugola sulla vite di fissaggio.

Regolazione cambio indicizzato

1 PREPARARE LA BICI

Sistemare la bicicletta sul cavalletto o altro per tenere sollevata da terra la ruota posteriore. Con la catena nella moltiplica centrale e sul pignone più piccolo, allentare il cavo del cambio posteriore avvitando la vite di regolazione in senso orario fino in fondo. Stessa operazione sulla vite di regolazione della leva del cambio, allentandola però di un paio di giri per consentire un aggiustamento ulteriore.

2 TENDERE IL CAVO

Passate la catena al pignone successivo e fate girare le pedivelle (inizialmente il cambio posteriore non si muoverà). Tendete il cavo agendo sulla vite di regolazione in senso antiorario. Lo scopo è quello di far coincidere le posizioni indicizzate del cambio con i pignoni, per assicurare un cambio scorrevole e preciso. Un sistema ben regolato non dovrebbe fare virtualmente alcun rumore al cambio marcia.

3 ULTIMI CONTROLLI

Continuando a far girare le pedivelle allentate la vite di regolazione finché la catena passa sul secondo pignone (in linea con la posizione del cambio). Continuate ad agire sulla vite finché la catena comincia a passare sul terzo pignone, quindi allentatela in modo da bloccarla. Alla fine controllate la funzionalità su tutti i pignoni. Se necessario, intervenite sulla vite di fissaggio per avere un cambio quanto più possibile scorrevole.

 

I THUMB-SHIFTER

I primi sistemi Thumb-shifter non erano indicizzati come lo sono quasi tutti quelli attuali. Una buona soluzione è rappresentata dai sistemi misti.   

 

VECCHI E NUOVI MODELLI

 Questo modello permette di passare da un cambio indicizzato a uno a frizione, molto utile se il primo va in panne e per regolare la posizione del cambio mentre siete in escursione. I modelli più recenti sono più maneggevoli e scorrevoli, ma non sono affidabili come i primi modelli.

Il deragliatore centrale

IL DERAGLIATORE CENTRALE fa passare la catena da una moltiplica all’altra. Se avvertite dei rumori o delle difficoltà nel cambio, è segno che vanno effettuati degli aggiustamenti. Dovendo lavorare in armonia con il cambio posteriore perché la trasmissione sia efficace, al momento della registrazione del deragliatore centrale la catena deve correre sulla moltiplica interna e sul pignone maggiore, ovvero quando si trova sulla moltiplica esterna deve essere in linea con il pignone più piccolo. Ricordatevi inoltre che dopo i primi aggiustamenti effettuati con la bicicletta da fermo, dovrete pensare a una registrazione più precisa durante le vostre escursioni.

MONTAGGIO

Viste dall’alto, le placche del braccio devono essere parallele alle moltipliche. Allentate la vite di fissaggio del supporto e quindi sistemate il blocco del braccio. Stringete il supporto e controllate la posizione delle placche. Se sono parallele, stringete a fondo la vite del supporto, verificandone la tenuta, visto che il blocco è sottoposto a una continua pressione da parte del cavo del cambio.

CONTROLLARE LA DISTANZA

Ponendo il braccio del deragliatore sulla moltiplica esterna, sistemate la placca esterna a circa 1-3 mm di distanza dall’alto, agendo sulla vite del supporto. A seconda che la bici monti doppie o triple moltipliche, la distanza richiesta sarà minore o maggiore. Se le moltipliche sono del tipo Biopace, gli aggiustamenti vanno effettuati con la pedivella in linea con il piantone, in modo che la parte più alta della moltiplica sia più vicina alle placche.

Registrazione derigliatore centrale

1 MOLTIPLICA INTERNA Sistemate la catena sul cambio più basso. Nelle triple, agendo sulla vite di regolazione della moltiplica interna, sistemate la placca interna a una distanza di 1-2 mm dalla catena. Nelle doppie, sistemate la placca il più vicino possibile alla catena senza toccarla. Correggete l’eventuale gioco del cavo intervenendo sulla vite di fissaggio.

 

2 MOLTIPLICA ESTERNA Ponete la catena sul cambio più alto. Agendo sulla vite di regolazione della moltiplica esterna, sistemate la placca esterna il più vicino possibile alla catena. Con gli Shimano STI, sistemate la catena nella moltiplica centrale e nel pignone più grande, agendo invece sulla vite di regolazione sulla leva del cambio.

 

DERAGLIATORE-PEDIVELLA

Talvolta, registrato il deragliatore centrale, la pedivella può toccare la placca esterna quando la catena corre sulla moltiplica esterna. Con delle pinze, piegate un poco la placca verso l’interno, senza alterare l’allineamento tra braccio e moltiplica.

MODELLI DIVERSI

Oltre ai meccanismi a tiraggio inferiore azionati da cavi fatti passare sotto il movimento centrale, esistono altri sistemi, tra cui:

  • Deragliatore a tiraggio superiore: il braccio viene azionato da un cavo dall’alto, fatto passare lungo il tubo orizzontale e il piantone (come da foto sopra). In questo modo si evita l’accumulo di fango, inconveniente cui vanno incontro i cavi dei sistemi a tiraggio inferiore.
  • Deragliatore a sistema misto: in questo caso il cavo viene fatto passare da una guida sul braccio del deragliatore, permettendo in tal modo alla guaina di terminare sulla guida. Il cavo viene quindi fissato a una vite del piantone fissata appena sopra l movimento centrale (vedi foto). In questo modo il cavo agisce al contrario, vale a dire quando si aziona il cambio, è la guaina a scorrere sul cavo (che resta fermo), facendo spostare il braccio del deragliatore.

La pedaliera

CON GUARNITURA SI INDICA l’insieme di ingranaggi (moltipliche) e pedivelle. I denti delle corone richiedono dei controlli periodici, che si effettuano ponendo una luce dietro gli ingranaggi e facendoli ruotare. I denti scheggiati saranno visibili di lato, quelli piegati dall’alto. Verificate anche la centratura delle moltipliche. Queste possono essere corrette facendo uso di una grossa chiave inglese, ma è un lavoro da lasciare a mani esperte. Controllate anche le viti di serraggio delle pedivelle. Se nuove, vanno controllate ogni 40 km per i primi 320 km.

SERRARE LE PEDIVELLE

Staccate il parapolvere e stringete, non troppo, i bulloni con una chiave o un estrattore per pedivelle: la filettatura potrebbe spanarsi. Se sono in lega, usate prima un bullone di acciaio per strìngere le pedivelle e quindi sostituiteli.

 

CONTROLLARE LE PEDIVELLE

Se avvertite degli strani rumori le pedivelle sono lente. Per controllare le pedivelle, sistematele orizzontalmente, poi premete con forza su ambedue i pedali. Ruotate le pedivelle di 180° e ripetete l’operazione. Se una delle due pedivelle si muove, vanno stretti i bulloni di serraggio.

 

 

Strigere gli igranaggi

1 CONTROLLARE LE VITI

Le viti di serraggio delle moltipliche vanno controllate regolarmente, usando la brugola giusta, solitamente di 5 mm per quasi tutte le doppie o triple moltipliche.

 

2 SERRARE LE VITI Stringete ogni vite con lo stesso numero di giri spostandovi con metodo sulla moltiplica esterna. Non stringete troppo, correggete solo il lasco. Solo dopo averle strette alcune volte, usate del mastice per filettature.

LE MOUNTAIN BIKE

La comparsa delle mountain bike ha comportato una rivoluzione nei rapporti di trasmissione. Modifiche sono state apportate alla trasmissione, con conseguenti problemi al cambio.

PROBLEMI AL CAMBIO

Le mountain bike montano ingranaggi con moltipliche di diametro molto diverso che consentono una grande varietà di rapporti. Il sistema richiede catene e bracci del deragliatore di lunghezza maggiore, e questo per effettuare un cambio più lento e meno scorrevole.

MODIFICHE TECNICHE

Alcuni costruttori hanno cercato di migliorare la scorrevolezza del cambio con delle innovazioni. Il modello HyperDrive della Shìmanopresenta denti “arrotondati” per facilitare il rotolamento e alcune guide laterali che aiutano il passaggio della catena.

Ruota libera e pignoni

LA RUOTA LIBERA SI COMPONE di due parti, una interna e l’altra esterna. A seconda del tipo, la parte interna è dotata di filettatura o scala nature per avvitarsi o incastrarsi al mozzo della ruota. Sulla parte esterna sono montate varie ruote dentate, i pignoni. L’interno di una ruota libera è un labirinto di denti di arresto, cuscinetti, molle e perni. Per evitare che i denti si inceppino, la ruota libera va tenuta pulita e lubrificata. Cogliete anche il minimo rumore sospetto: in caso di ronzii o suoni striduli, la ruota libera va controllata, se non anche sostituita.

TIPI DI INNESTO

Si distinguono due tipi: con filettatura o con scanalatura. Nel primo caso si avvita al mozzo con i pignoni montati, mentre quella a casetta è fissa al mozzo e i pignoni vengono inseriti su scanalature e bloccati da un contranello.

 

DANNI AI DENTI

I pignoni sono sottoposti a notevole carico quando il ciclista affronta pendii o salite, tanto che i denti possono danneggiarsi o cedere, aggravando in tal modo la pressione per gli altri denti. I pignoni danneggiati o con rotture vanno sostituiti quando prima.

Rimozione ruota libera

ESTRATTORI

Esistono diversi tipi di estrattori a seconda del modello di bicicletta. Per questo acquistatelo del tipo specifico, facendovi consigliare dal vostro rivenditore di fiducia.

1 APPLICARE L’ESTRATTORE

Togliete i dadi della ruota. Applicare l’estrattore sul perno e riavvitate i dadi o il bloccaggio rapido quando basta per tenere l’estrattore in posizione.

 

2 ALLENTARE

Bloccare l’estrattore in una morsa e girate la ruota in senso antiorario finchè questa non si libera. Svitate i dadi e sfilate estrattore e ruota libera dal mozzo. Prima di rimontare la ruota libera, lubrificate bene.

RAPPORTI E CAMBIO Il cambio funziona, come le leve, variando la velocità con cui il lavoro viene fatto. La variazione di velocità è detta rapporto di trasmissione. Questa nelle biciclette è data dal numero dei denti delle moltipliche e dei pignoni. Con una moltiplica a 52 denti (D) e un pignone di 13 D, il rapporto sarà di 4 a 1 (4:1). Invece con una moltiplica a 28 D e un pignone della stessa misura il rapporto è di 1:1. Nel primo caso si tratta di un rapporto alto, quindi adatto per percorsi in pianura, mentre l’altro è basso e più indicato per salite e pendii.

Sistemi alternativi di trasmissione

L’ALTERNATIVA PIÙ DIFFUSA alla trasmissione con deragliatore è data dal cambio interno al mozzo, disponibile fino a sette marce. Il cambio è semplice: agendo sulla leva del cambio a manubrio, si azina, tramite cavo, l’asta di comando posta all’interno dell’asse d mozzo. La manutenzione è minima, se si esclude una lubrificazione occasionale e la registrazione dei cavi. La trasmissione a catena è stata affiancata recentemente da quelli a pedali e a cinghia.

 

BICI DA TURISMO

Da sempre i modelli da turismo,come da foto, montano sistemi di cambio interno al mozzo. Pur

essendo un sistema sofisticato, è estremamente affidabile e semplice da usare. A differenza dei sistemi con cambio esterno, che consentono maggiori prestazioni, richiedono una manutenzione minima.

CAMBIO INTERNO A TRE VELOCITA’

Il vantaggio maggiore di questi è dato dalla minore esposizione ai danni dei componenti interni. Sono infatti praticamente sigillati e la catena è protetta da un carter. Alcuni modelli montano anvhe dei freni a tamburo.

Regolazione cambio interno (a tre velocità)

1 CONTROLLO CAVI

Se vi sono problemi, accertate eventuali danni a cavi o guide, regolando o sostituendo a seconda dei casi.

 

2 INGRASSAGGIO

Se il sistema non è stato lubrificato da tempo, versate qualche goccia di olio a media viscosità nell’apposito giunto per ingrassaggio. Fate ruotare le pedivelle per qualche giro

 

3 REGISTRAZIONE

Controllate dal foro di ispezione che, inserita la seconda marcia, l’asta di comando e la prima maglia della catena siano allineate; se non lo sono agite sul registro

UNO SGUARDO AL FUTURO

L’innovazione tecnologica ha introdotto l’applicazione di circuiti computerizzati alla trasmissione, consentendo il cambio di marcia a seconda della pressione esercitata sui pedali e dalla velocità, grazie a dei sensori localizzati nel mozzo. Quando si superano dei valori prestabiliti, un meccanismo elettronico sposta di posizione e marcia il pignone.

TRASMISSIONE A CINGHIA

La ricerca di un sistema più leggero, pulito, silenzioso e che richiedesse meno manutenzione della trasmissione a catena ha portato a sperimentare una cinghia dentata, come in questo modello Twike. E’ già in uso in alcuni modelli pieghevoli.

 

TRASMISSIONE A PEDALI

Sembra destinato al successo negli HPV (vedi glossario), dato che il movimento di pedalata è lineare e non circolare